CATTEDRALE DI MENORCA – IT

Fu costruita nel secolo XIV sotto la protezione di santa Maria, nello stesso luogo dove si ergeva la moschea principale della medina mussulmana, i cui resti si conservano nella parte inferiore del campanile.

E’ un edificio ogivale che può essere ascritto al gotico catalano, con un’ unica navata a sei sezioni e cappelle laterali.

Nel 1760 fu costruita la cappella delle Anime; nel 1795 Papa Pio VI elevò la chiesa maggiore a dignità di cattedrale, poiché era stata restituita l’antica diocesi di Minorca. Nel 1810 il vescovo Pietro Antonio Juano, fece costruire la monumentale porta neoclassica di ordine corinzio. Anche la cappella della Comunione fu opera sua, insieme con l’attuale cappella del Santissimo Sacramento, costruita alla fine del secolo XIX.

Il 27 luglio del 1936, nove giorni dopo la rivolta che rappresentò l’inizio della guerra civile, furono chiuse le chiese per ordine del Fronte Popolare e gruppi incontrollati di rivoltosi distrussero la cattedrale e bruciarono le immagini e gli oggetti sacri. Le campane furono distrutte nel mese di ottobre.

Alla fine della guerra, il nuovo vescovo di Minorca, Bartolomè Pascual, iniziò la ricostruzione della cattedrale. Ordinò di smontare il coro posto al centro della navata e di disporlo nel presbiterio, intorno alla sedia vescovile, posta al fondo dello stesso. Furono riaperte le cappelle della Immacolata e quella del campanile fornite di tribune, destinate una all’organo monumentale del secolo XVIII (distrutto) e l’altra ai coristi. La cattedrale restaurata fu aperta solennemente al culto la Settimana Santa del 1941.

Nel 1953 la cattedrale minorchina ricevette la distinzione pontificia di “basilica minore”. Nel 1986 fu iniziato il restauro integrale interno ed esterno della fabbrica. Nel 2005 il processo fu completato con il restauro dell’abside e con l’ apertura di cinque nuove finestre cieche, realizzate con vetri delle Vetrerie Barrios di Burgos.

Il recupero dello spazio e della luce accentua fortemente il valore di questo importante monumento del Medioevo, testimone vivente della fede cristiana in Minorca per più di sette secoli e, come ricorda la iscrizione di benvenuto ai visitatori, ancora oggi: “una tradizione viva”.

1. Presbiterio

Presieduto dalla sedia vescovile, è il luogo dove si celebrano l’Eucaristia e gli atti di culto della Chiesa. Dominano l’altare le statue di santa Maria che presenta Gesù al tempio, con san Giovanni Battista a sinistra e san Stefano Protomartire a destra. Le sculture sono opera dell’artista maior- chino Tomás Vila Mayol.

Il restauro integrale (2005-2007) ha conferito all’edificio spazio e luminosità che ben si accompagnano con l’architettura sobria e pulita della navata ogivale.

2. Cappella delle Anime

Costruita dal maestro Pere Amorós alla fine del secolo XVII, presenta una pianta ottogonale irregolare e una cupola con volta a botte poligonale, sormontata da una lanterna cilindrica. L’insieme è di grande interesse per l’ unità della composizione e la ricchezza degli ornamenti, e conferisce una sensazione di spazio ad un ambiente piuttosto piccolo, caratteristica che ascrive in pieno la cappella alla creazione barocca.

Una scultura lignea di Cristo crocifisso domina la cappella. Nel lato sinistro, monumento funebre del vescovo di Menorca Fray Juan Antonio Diaz Merino.

3. Campanile

Questa cappella è poco profonda perché è addossata alla torre cam- panaria, costruita sull’ antico minareto della moschea, le cui fondamenta sono visibili attraverso il foro del pavimento. Statua di san Antonio Abate, patrono di Minorca.

4. Cappella dell’Immacolata

Fatta costruire dal vescovo Pedro Antonio Juano nel 1810, è di stile neoclassico con pianta a croce greca e cupola emisferica. Nella cappella, una scultura dell’Immacolata, opera dello scultore maiorchino Tomás Vila Mayol. Nel lato sinistro, immagine del martire minorchino beato Joan Huguet, scultura lignea dei laboratori Vayreda, Bassols, Casabo e Cia di Olot (2015). Alla sinistra della cappella, monumento funerario del vescovo Pedro Antonio Juano difronte alla cappella del Santissimo Sacramento.

5. Cappella del Santissimo Sacramento (oratorio)

Fu costruita in stile neoclassico nel 1889, secondo il progetto del vescovo Mercader. E’ di pianta e cupola ovali. Pala d’altare di ispirazione classica con scultura del Sacro Cuore di Gesù. Bel tabernacolo in argento e bronzo del secolo XIX. A destra, il Cristo crocifisso dello scultore minorchino Jaume Bagur Arnau (1943).

6.  Cappella di san Martino

Cappella di accesso alla cattedrale. Presenta una immagine di santa Teresa di Avila, dottore della chiesa. Accanto all’entrata, sulla sinistra, lapide sepolcrale del medico Martin Cursach y Canet.

7. Cappella di san Marco e santa Scolastica

Quadro ad olio su tela di Joan Mas (1601). Nella parte superiore, san Antonio Abate, patrono di Minorca, con il porto di Ciutadela come sfondo. Nella parte inferiore, la Vergine Maria Presenta Gesù ai sacerdoti del tempio di Gerusalemme. Conserva una fonte battesimale monolitica del secolo XVIII.

Nel lato sinistro, quadro di Nostra Signora del Carmen che impone lo scapolario a san Simon Stock (pittura a olio di autore sconosciuto, secolo XIX).

Nel lato opposto, adorazione dei Re Magi (olio del secolo XIX di autore sconosciuto)

8.  Cappella di san Giorgio

Al centro quadro complementare a quello della cappella precedente. Ambedue formavano parte delle porte dell’organo della chiesa, costruito alla fine del secolo XVI. Rappresenta san Giorgio che lotta con il drago (Joan Mas 1601). Nella parte inferiore Visita della Vergine Maria a sua cugina santa Elisabetta, madre di san Giovanni Battista. A sinistra Gesù battezzato da san Giovanni Battista. Copia di B.E. Murillo (secolo XVIII) A destra l’Arcangelo san Michele sulla vetta del Monte Toro, Minorca (Joan Mas, Maiorca 1602).

9.  Cappella della Penitenza

Confessionale neogotico di Jaume Bagur Amau.

10.  Porta Maggiore

Porta gotica del secolo XIV, che rimase nascosta dalla costruzione della porta neoclassica costruita nel 1810 dal vescovo Pedro Antonio Juano.

11.Cappella battesimale

Contiene l’ostensorio della Pietà, nome della confraternita omonima, che sfila nella processione del Venerdì Santo. Opera di fattura Olotina della metà del secolo XX.

12. Cappella di san Antonio Abate

Contiene la pala d’altare di santa Scolastica di Jaume Bagur Amau (1947). Di stile neogotico, presenta al centro l’ immagine di santa Scolastica, a sinistra san Isidro e a destra san Guglielmo. I dipinti sono dell’artista Nina Camps. Ai piedi dell’altare si trova la scultura di Gesù nel sepolcro, opera dello scultore Jaume Bagur Amau.

13. Cappella della Trinità

Pala d’altare di stile gotico, dedicata a Nostra Signora del Rosario (1948), costruita da Jaume Bagur Amau. Al centro l’immagine di Nostra Signora del Rosario, con san Domenico di Guzmàn ai suoi piedi. Ai lati, san Alonso Rodriguez, alla destra e sant’ Antonio M.Claret, alla sinistra. Nella parte bassa dell’altare, vetrina con l’immagine della dormizione della Vergine Maria (conosciuta come la Vergine d’Agosto), scultura di Jaume Bagur. La decorazione pittorica è di Nina Camps.

Nel lato sinistro, monumento funerario del vescovo Antonio Ceruelo y Sanz (1824-1830).

14.  Cappella dell’Assunzione e san Gioacchino

Pala d’altare proveniente dalla chiesa del Soccorso, con al centro l’immagine di san Giuseppe e san Pietro e san Paolo ai lati. Nella parte superiore, san Gioacchino che tiene per mano la Vergine Maria. Nella cappella si trova il monumento funerario del vescovo Joan Torres y Ribas.

15. Porta della Luce e organo

Porta gotica della Luce. I capitelli scolpiti e gli archivolti sono originali del secolo XIV. In alto l’organo costruito nel 1993 dai maestri organisti Blancafort, de Collbatò, con 2.371 tubi.

16. Cappella di san Pietro

Sede della Cappella Davidica, coro titolare della cattedrale. Nella parete difronte pala d’altare allegorica della musica sacra, di Lorenzo Bonnin (Maiorca 1961).

17.    Cappella di san Giuseppe

Conserva il semplice monumento funerario del vescovo Manuel Mercader y Arroyo, disegnato dallo scultore Felix Ribas. Da questa cappella si accede alla sagrestia e alla sala capitolare.

18.  Cappella di san Gabriele

Vetrina con paramenti liturgici. Plastico della cattedrale e del convento di san Agostino (Josè Mascarò, presbitero, 1960).

19. Sagrestia dei Beneficiati

Pregiata brocca barocca, di marmo italiano, del secolo XVIII con lo stemma del donatore: Gabriel Roig, Vicario Generale di Minorca.

20.   Antica Cappella della Comunione, attuale sagrestia

Entrando, sul lato sinistro, due vetrine contenenti svariati oggetti d’argento per il servizio dell’altare.

21. Sala Capitolare

Contiene: l’ostensorio della cattedrale. Un pluviale di broccato blu del vescovo Bartolomeo Pasquale Marroig. Vergine della Rosa (1677) in argento sbalzato. Calice e patena, dono della regina Isabella II alla cattedrale di Minorca (1860). Nel corridoio successivo, antiche fotografie della cattedrale e della sua distruzione del 1936. Nella vetrina oggetti di devozione popolare.

22. Cappella di san Michele Vetrina con l’abito dei canonici del Cabildo della cattedrale di Minorca e pluviale del vescovo Comes.

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